Solo domande, riflessioni e suggerimenti

Viviamo in un momento storico, soprattutto in Italia e in Europa, che la definizione di cosa è cattolico è diventata problematica. Molte realtà che si definiscono cattoliche sono la negazione di una dell’altra, dove il Vangelo viene interpretato secondo i propri bisogni ed interessi. Molti che si definiscono cattolici dimenticano (o lo interpretano male) che il cristianesimo non è un’ideologia, non è una filosofia e neanche un sistema di idee astratte, ma un cammino di fede fondato sull’incontro personale con una persona viva (Gesù) e una relazione di fede e fiducia. Se in passato il cattolico si doveva confrontare con un insieme di regole, riti o obblighi morali imposti che non sempre erano in armonia con la proposta evangelica, oggi con il cambiamento determinato dal processo di secolarizzazione non le considera più credibili e si sente libero di rifiutarle. All’interno della Chiesa cattolica vediamo che si fronteggiano coloro che si definiscono progressisti che vogliono una chiesa “più simile” a quelle protestanti, mentre i cosiddetti “conservatori e/o tradizionalisti” vogliono una chiesa legata alla fedeltà alla tradizione e alla dottrina. Entrambi hanno sostenitori tra le gerarchie ecclesiastiche e anche questo scontro contribuisce ulteriormente ad allontanare le persone non solo dalla chiesa ma anche dalla fede. Di questa difficile situazione ne risentano soprattutto i movimenti giovanili di area cattolica che, nella speranza di tenere i giovani, cercano proposte educative non sempre riconducibili ad una proposta definibile come cattolica.
Una delle realtà giovanili cattoliche maggiormente presenti nella società italiana è lo scautismo cattolico che conta due associazioni distinte e diverse che si trovano a confrontarsi, con istanze diverse, con il mondo giovanile sempre più orientato a considerare la fede come un intralcio alla libertà personale e quindi alla propria vita.

Questo sito si propone di suggerire delle domande, di offrire riflessioni e suggerimenti per aiutare coloro che vogliono continuare a proporre una scautismo in cui l’essere cattolico è un valore aggiunto e non un impedimento.

Perchè ancora scautismo cattolico?

Da diversi decenni assistiamo anche in Italia a quel processo storico e sociale chiamato “secolarizzazione” in cui avviene un progressivo distacco della società dai valori, dalle pratiche e dalle istituzioni religiose. In particolare il cattolicesimo non è più un pilastro fondamentale della storia, dell’identità e della vita sociale, ma viene ridotto a scelta individuale e privata. Le persone oggi vivono e pensano basandosi su idee terrene e razionali anziché su regole religiose e questo ha modificato profondamente il costume, le leggi e il senso comune del Paese. In Italia, come anche in Europa, la crisi il cattolicesimo è evidenziata dalla diffusa disaffezione verso la Chiesa come istituzione, dal netto calo della pratica religiosa, dall’invecchiamento e dalla diminuzione dei sacerdoti e dal distacco delle nuove generazioni dai valori e dai modelli della tradizione. La modernizzazione e i mutamenti nei costumi riguardanti la famiglia, la sessualità e i diritti civili hanno creato una frattura tra la morale comune della società laica e la dottrina tradizionale, anche se il distacco dei giovani dal cattolicesimo si caratterizza non tanto da un’ostilità aperta, quanto da una progressiva indifferenza e dal rifiuto della dimensione istituzionale della Chiesa. E’ importante notare anche come il distacco non coincide necessariamente con un passaggio di massa all’ateismo ma piuttosto a una soggettivazione della fede.

Lo scautismo cattolico nasce in Italia ai primi del ‘900 in un’Italia profondamente cattolica. Nasce per unire il metodo educativo di Robert Baden-Powell alla fede cristiana e per aiutare i giovani a crescere sani, liberi e responsabili, vivendo il Vangelo nella vita di tutti i giorni, nella natura e nel servizio verso il prossimo.

A 120 anni dalla sua nascita, in una realtà italiana sociale e culturale così fortemente secolarizzata, ha ancora senso la proposta di scautismo cattolico?

Lo scautismo cattolico proposto ha ancora qualcosa di originale da offrire ai giovani oppure, contaminato dalla secolarizzazione, di cattolico è rimasta solo l’aggettivo e la storia?